Pain and enlightenment

The other day, I went to our community health center Crea Salute to get my teeth cleaned, and I had a particularly illuminating moment. Usually I expect that moments of awareness come to me during some ritual or deep meditation, in the Temples, through spiritual practices, or breathing exercises or Sacred Dance. This time, it came to me through pain.

cieloI was reclined in the dental chair with the hygienist’s hands and tools filling my stretched-open mouth. It was a little uncomfortable. I was breathing, gazing at the softened light of the lamp and the ceiling of the clinic, feeling the strong sensations in my teeth. Instead of irritation, I felt a sense of gratitude… because I understood that pain is an instrument, it is a path that always leads to transformation. The transformation could be as banal as plaque-spotted teeth becoming clean. Or it could be a more profound inner transformation.

dental chairIn any case, pain is a signal that something is radically changing. And change is a choice. It’s taking away the old to leave space for the new to emerge, to grow and shine over time. Within a process of transformation, I may feel discomfort, although with this awareness that pain is also a gift, everything shifts onto a different plane.

Instead of relating to pain as something to avoid, ignore, or substitute with other sensations as soon as possible, I simply chose to welcome it and listen to it, understand the message, from the body, from life.

I stepped out of the dental cleaning session with a smile (more sparkling than before), feeling relieved that this particular transformation was complete. In any case, I already booked the next dental cleaning (in six months). It’ll be another opportunity for rebirth and renewal!

Quaglia Cocco
The Befana

 

ITALIANO

L’altro giorno sono andata in Crea Salute, il nostro centro di medicina integrata, per la pulizia dei denti, e ho avuto un momento illuminante. Di solito ho l’aspettativa che i momenti di consapevolezza così mi arrivino durante qualche rito o meditazione profonda, ndome of the Hall of Waterei Templi, attraverso le pratiche, o la respirazione, o la Danza Sacra. Questa volta mi è arrivato attraverso il dolore.

Ero sdraiata sulla sedia dentistica con le mani dell’igienista e gli attrezzi che riempivano la mia bocca. Era un po’ scomoda. Respiravo, guardando la luce della lampadina sfocata e il soffitto dello studio, sentendo le sensazioni forti nei denti… e invece di fastidio, dentro di me ho sentito la gratitudine… perché ho capito che il dolore è uno strumento, è una via che sempre porta alla trasformazione. La trasformazione potrebbe essere così banale come i denti un po’ coperti di placca che poi diventano puliti. O potrebbe essere anche una trasformazione più profonda e intima.

In ogni caso, il dolore è un segnale che qualcosa sta cambiando radicalmente. E il cambiamento è una scelta. Si toglie il vecchio per lasciare spazio al nuovo per uscire fuori, per crescere e brillare nel tempo. Dentro al processo di trasformazione si può sentire disagio ma con questa consapevolezza che il dolore è anche un dono, tutto passa su un altro piano.

Invece di relazionarmi con il dolore come qualcosa da evitare, da ignorare o sostituire il prima possibile con altre sensazioni, ho scelto di accoglierlo semplicemente e ascoltarlo, di capire il messaggio, dal corpo, dalla vita.

Sono uscita dalla sessione della pulizia dei denti con un sorriso (più brillante di prima), sentendomi sollevata che questa trasformazione particolare fosse conclusa… Comunque, ho già preso l’appuntamento per la prossima pulizia (tra sei mesi)! Sarà un’altra occasione di rinascita e rinnovamento.

Quaglia Cocco
La Befana

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