election time and the illusion of separation

Many people ask me my thoughts about the result of the American presidential election.

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There’s quite a lot to say about the need for change in the political and electoral system, going from the obsolete Electoral College to direct popular vote, introducing ranked voting with possibility for more than one candidate per party, so we vote for people who truly reflect our values, not out of fear of the alternative, or the lesser of two evils, or not voting at all to protest the inadequacy of both candidates. Well, here I share a message that I have wanted to write especially to Americans for a long time; I am taking advantage of this moment of debate and emotion to send it out into the waves.

Dear Americans with pure hearts and visions of the future,

Whatever you do, please don’t leave the country.
If you are following your dreams to Canada, Europe or New Zealand, beyond the momentary reaction, then by all means go. Though please let’s not be lured into the divide and conquer plan. I’ve been witnessing the events and media messaging of our home country from this vantage point on the other side of the planet for many years now, and perhaps the distance grants a certain perspective. It seems like so much of the highlighted news trends, even the progressive and liberal-seeming public messages, are carefully crafted to incite separation, suspicion, criticism and blame across all possible lines of race, class, gender, political and sexual identification… from police violence cases to whatever else.
They are seeds, planted, on purpose.
It all serves the forces of control that benefit from keeping everyone who believes in life and love, separate and fighting our own fights in our own corners and even turning against each other. Keeping the numbers down to manageable and manipulable and expendable fringe upsurges.
Please see beyond all the triggers and diversity of anger points and embrace our common humanity, see the light in each others’ eyes, realize that we are one and we ultimately want the same thing… life on this planet to survive and thrive and be a paradise of abundance and true fulfillment with happy children and country-life-1animals and flowers and trees and beauty, clean water and air and food and soil. Nobody wants to live in a war zone and see it all go spiraling down.
At Damanhur, early on, people came together from vastly different places on the political spectrum, some from the extreme left, others from the extreme right, and they learned how to live together side by side, love each other even, or at least see each other as sisters and brothers, see each other not as enemies but as fellow human beings nurturing the same divine spark within, allies – albeit with different perspectives and identifications – fighting for free will and choice, freedom and light for all of humanity, not just those who think and look and dress and talk and vote like me.
We can create this new world of love together, with our neighbors. Recognize the Bodhisattva nature / angelic light / divine spark in everyone you meet today.
This is our home.

Quaglia Cocco
The Befana


ITALIANO

Molte persone mi chiedono i miei pensieri sul risultato dell’elezione presidenziale negli Stati Uniti. C’è molto da dire sulla necessità di cambiamento nel sistema politico ed elettorale, andare dall’ormai obsoleto collegio elettorale al voto diretto popolare, introdurre il voto classificato con anche più di un candidato per partita, per fa sì che si esprimono voti per le persone che riflettano i propri valori e non per la paura dell’alternativa o il meno peggio o il non votare proprio come protesta contro l’inadeguatezza di entrami i candidati proposti… Comunque qui condivido un messaggio che volevo scrivere da tempo sopratutto agli Americani, ho utilizzato questo momento caldo di dibattito ed emozione per inserirlo nell’onda.

Cari Americani con cuore puro e visioni del futuro,
qualunque cosa voi facciate, per favore non andate via dagli Stati Uniti. Se state seguendo i vostri sogni in Canada, Europa o Nuova Zelanda, al di là della reazione momentanea, andate pure. Però per favore non caschiamo nella trappola del “dividere e conquistare”. Sto guardando gli eventi e la messaggistica dei media americani da questa posizione dall’altra parte del pianeta da molti anni, e forse la distanza mi concede una certa prospettiva. Tante delle notizie evidenziate, anche nei messaggi apparentemente progressivi e umanistici, mi sembrano costruiti per incitare la separazione, il sospetto, la critica e la colpa, attraverso tutte le possibili linee di divisione, di razza, classe sociale, sesso, identificazione politica e sessuale… dai casi di violenza dalla polizia a tante altre cose.
Sono semi, piantati, appositamente.
Tutto questo serve alle forze di controllo che beneficiano di quando le persone che credono nella vita e nell’amore, rimangono separati, combattendo le nostre battaglie nei nostri angoli e anche a volte combattendoci uno contro l’altro. Così si mantengono i numeri piccoli in movimenti gestibili, manipolabili e spendibili.
Per favore, vedete oltre i punti sensibili e le diversi fonti di rabbia, e abbracciate la nostra umanità comune, guardate la luce negli occhi degli altri, rendetevi conto che siamo un tutt’uno e alla fine, vogliamo tutti la stessa cosa… vedere la vita su questo pianeta sopravvivere e prosperare, vivere un paradiso di abbondanza e realizzazione, con i bambini felici e gli animali, i fiori, gli alberi e la bellezza, l’acqua, l’aria, il cibo e la terra puliti.

country-lifeNessuno vuole vivere in una zona di guerra e vedere tutto andare giù in una spirale discendente.
In Damanhur, nella fase iniziale, le persone si sono riunite da punti anche molto diversi nello spettro politico, alcuni dall’estrema sinistra, altri dall’estrema destra, e hanno imparato come vivere insieme fianco a fianco, amarsi pure, o almeno vedere l’altro come fratello e sorella, vedere l’altro non come un nemico ma come un essere umano ospitando la stessa scintilla divina, alleati – anche se con prospettive e identificazioni diversi – lottando insieme per il libero arbitrio e la scelta, la luce e la libertà per tutta l’umanità, non solo quelli che pensano e parlano e votano e si vestono come me.
Noi possiamo creare questo nuovo mondo di amore insieme, con i nostri vicini di casa. Riconoscete la natura del Bodhisattva / la luce angelica / la scintilla divina in tutti quelli che incontrate oggi.
Questa è la nostra casa.

Quaglia Cocco
La Befana

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